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Il governo valuta il ritiro del contingente Unifil dal Libano dopo l'attacco dell'Iran contro Israele
Vertice a Palazzo Chigi con i ministri Tajani e Crosetto e il sottosegretario Mantovano. Uno dei temi sollevati è il possibile ritiro dei soldati italiani in Libano, da concordare con l'Onu. "Tutte le opzioni sono sul tavolo"
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1 OCT 24
Ultimo aggiornamento: 07:08 PM

Foto Ansa
Dopo l'attacco dell'Iran contro Israele, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un vertice a Palazzo Chigi alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e i vertici dell'intelligence. Fonti del Foglio confermano che uno dei temi sollevati, per la prima volta, è il possibile ritiro del contingente italiano Unifil dal Libano, da concordare eventualmente con l'Onu e con gli altri paesi contributori della missione. "Tutte le opzioni sono sul tavolo", fanno sapere fonti diplomatiche.
La preoccupazione in questo momento, a quanto risulta al Foglio, e priorità anche della diplomazia italiana – che ha ancora la presidenza di turno del G7 – riguarda la risposta israeliana contro l'Iran dopo la pioggia di missili lanciata su tutto il territorio dello stato ebraico questo pomeriggio. Osservatori e analisti parlano in queste ore di una risposta potenzialmente molto dura, che potrebbe riguardare attacchi in profondità e avere tra gli obiettivi, per esempio, le strutture petrolifere iraniane (il petrolio iraniano è sotto embargo ma il suo commercio illegale è una linea di credito vitale per il regime). Il governo italiano si aspetta, nella risposta del gabinetto di guerra di Benjamin Netanyahu, un coordinamento decisivo fra America e Israele.
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È nata il 4 luglio. Giornalista del Foglio da più di un decennio, scrive soprattutto di Asia orientale, di Giappone e Coree, di Cina e dei suoi rapporti con il resto del mondo, ma anche di sicurezza, Difesa e politica internazionale. È autrice della newsletter settimanale Katane, la prima in italiano sull’area dell’Indo-Pacifico, e ha scritto tre libri: "Sotto lo stesso cielo. Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia", “Al cuore dell’Italia. Come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese” con Valerio Valentini (entrambi per Mondadori), e “Belli da morire. Il lato oscuro del K-pop” (Rizzoli Lizard). È terzo dan di kendo.