La mania di Urso per i francobolli, dalla musica di Jovanotti ai Pokemon

Da quando il ministro per le Imprese e il Made in Italy è a Via Veneto il numero di marche bollate speciali emesse ogni anno ha toccato nuovi record. Dovevano essere celebrate le imprese italiane, ma il cerchio si è molto allargato. E i volti si sono politicizzati. Una rassegna


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5 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 05:04 PM
Vi siete mai chiesti cos’hanno in comune Jovanotti e Giovanni Spadolini? Sono entrambi originari della Toscana e sono entrambi finiti su un francobollo emesso dal ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso. L’ultimo, diffuso oggi, mostra su uno sfondo colorato la scritta “Ciao Mamma”, titolo di un brano del cantante romano, e fa parte della serie “Le passioni degli italiani - Musica”, come si legge sul sito del Mimit. Da quando Urso è a Via Veneto il numero di francobolli emessi ogni anno è aumentato notevolmente. Il trend era già in crescita, ma dal 2023 a oggi ha subìto un’evidente impennata: se nel 2010 erano solo sessantaquattro, nel 2011 sessantasette e nel 2012 sessanta, nel 2024 e nel 2025 la cifra ha raggiunto rispettivamente i centoquarantadue e i centotrentadue francobolli ogni anno.
Anche i temi scelti sono stati più vari (e forse anche più politici) rispetto a quindici anni fa. Allora la maggior parte dei francobolli riguardava mete turistiche, anniversari di figure importanti della nostra storia culturale o artistica, settori strategici o imprese. Poteva capitare un “Geronimo Stilton” o un “Paperino” all’anno. Nel 2010 il volto politicamente più controverso stampato su un francobollo era quello di Camillo Benso Conte di Cavour, nel 2011 di Mazzini, nel 2012 di Luigi Einaudi. Nel 2014 si osò un Gabriele D’Annunzio. Da quando Urso è al ministero sui francobolli sono stati messi i volti di Silvio Berlusconi, Aldo Moro, Giacomo Matteotti, Sergio Ramelli, Enrico Berlinguer, Giorgio Napolitano, i fratelli Mattei, Giovanni Spadolini e stampe che ricordano le peggiori stragi degli anni di piombo. Scelte bipartisan che fanno registrare una quota di francobolli a tema politico ben maggiore rispetto a quella del passato.
La mission di Urso era quella di celebrare le eccellenze del made in Italy e diversi francobolli omaggiano infatti importanti imprese italiane. Accanto a queste però compaiono bolli celebrativi anche dei Pokemon, delle Winx, di Goldrake, di Tex Willer e della Pimpa. Evidentemente negli anni l'elenco si è allargato e oggi abbraccia anche aspetti pop della società e della cultura (non solo italiana). Fino ad arrivare a quello che cita Jovanotti, annunciato alla vigilia della festa della mamma per rendere "omaggio al ruolo centrale della famiglia e della maternità nella nostra società", ha spiegato il ministro. Tra le eccellenze italiane insomma vale tutto.