L'effetto Vannacci mette sotto pressione il centrodestra. Il sondaggio

I dati raccolti da Demos per Repubblica fotografano un quadro quasi immobile dopo il referendum, ma l’ingresso di Futuro Nazionale al 4 per cento apre una nuova competizione nell’area sovranista e agita la Lega

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8 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 10:50 AM
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La presidente del consiglio Giorgia Meloni (Ansa)

A oltre un mese dal voto sulla giustizia, il nuovo sondaggio Demos per Repubblica dice che il referendum è passato, ma gli equilibri politici sono rimasti quasi fermi. Ma con una novità destinata a pesare negli equilibri del centrodestra: l’“effetto Vannacci”. Fratelli d’Italia resta il primo partito, anche se in lieve calo, al 28,6 per cento (era al 29,8 nella rilevazione di settembre 2025). Il Partito democratico si conferma seconda forza, ma resta distante, al 21,5 (21,7 a settembre). Il Movimento 5 Stelle è al 13, Forza Italia all’8 supera la Lega e Alleanza Verdi-Sinistra resta sotto il 6 per cento dei consensi. La novità è l’esordio di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, accreditato al 4 per cento: abbastanza per superare sigle più rodate come Azione (3,5 per cento), Italia Viva (2 per cento) e +Europa (2,1 per cento). Il dato suggerisce che nell’elettorato di destra esista uno spazio politico ancora contendibile, soprattutto nell’area più identitaria e sovranista, dove la Lega appare il soggetto più esposto alla concorrenza del generale.
La maggioranza mostra qualche segnale di logoramento nei singoli partiti, ma il consenso complessivo verso il governo resta sopra il 40 per cento. Giorgia Meloni continua inoltre a rappresentare il principale punto di forza della coalizione.
Nella classifica della fiducia verso i leader, la presidente del Consiglio è l’unica a crescere, seppur di poco: sale al 38 per cento e resta la figura politica più apprezzata. Alle sue spalle Giuseppe Conte, stabile al 35 per cento. Seguono Emma Bonino, Antonio Tajani al 25 per cento ed Elly Schlein al 24. Più indietro Calenda, Salvini, Fratoianni, Renzi e Bonelli, mentre Beppe Grillo chiude la graduatoria. Secondo il sondaggio, infine, metà degli elettori ritiene che il governo Meloni riuscirà a completare la legislatura fino alla scadenza naturale prevista nell’autunno del 2027.