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Pillon nel bosco. L'ex leghista è il nuovo avvocato della famiglia Trevallion
L'ex senatore leghista e cofondatore del Family day seguirà la battaglia legale della coppia anglo-australiana
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12 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 05:40 PM

Foto ANSA
Il dossier della famiglia nel bosco passa ufficialmente nelle mani di Simone Pillon. L'avvocato – già senatore della Lega e noto sostenitore dell'integralismo cattolico – prenderà il posto dei due legali Marco Femminella e Danila Solinas, che in mattinata rinunciato all’incarico per mancanza di "visione comune" con i loro assistiti, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori che aveva deciso di vivere insieme ai loro tre figli minorenni in una piccola casa di campagna vicino al bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. Prima ancora dei due avvocati, il caso era seguito dall'avvocato Giovanni Angelucci, il quale però ha messo di seguire la coppia a novembre con motivazioni simili a quelle di Femminella e Solinas. Ora toccherà a Pillon smarcarsi tra richieste di congiugimento e perizie sulla "capacità genitoriale" della coppia anglo-australiana.
L'ex senatore, cofondatore del Family day, si è espresso più volte sul caso. Il 7 marzo ha postato il video che ritraeva la signora Trevallion costretta a lasciare i figli: "Lo strapotere di assistenti sociali, consulenti e giudici minorili dovrebbe arrestarsi davanti agli inalienabili diritti dei genitori", ha scritto su X, auspicando che venisse estesa la responsabilità erariale in capo ai magistrati che dedicono il collocamento in casa famiglia "fuori dai casi previsti dalla legge". Dichiarazioni che devono aver convinto la coppia ad affidare il caso nelle sue mani, ma che va di pari passo con l'attivismo di Matteo Salvini. Verso la fine di aprile il leader della Lega si è addirittura recato a Palmoli per incontrare i due genitori: "Vengo per ascoltare le deposizioni di una famiglia che non merita altre settimane di sofferenza. È una violenza istituzionale che da genitore veramente mi fa rabbrividire", ha detto. Più volte il vicepremier ha criticato la decisione dei giudici di allontanare i tre minori dai genitori, trasferendoli prima in una casa famiglia insieme alla madre e poi separandoli anche da lei. Anche in quel caso ha parlato di "violenza istituzionale raccapricciante". In occasione della festa del Papà ha addirittura pubblicato sui suoi social la foto di Nathan Trevallion, dedicandogli un augurio particolare: "Un pensiero particolare a chi, da mesi, lotta per poter stare con i propri bambini e a tutti i papà separati che soffrono ma, per amore dei loro figli, non si arrendono", ha scritto il vicepremier.
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L'attivismo del Carroccio è stato affiancato da sporadici interventi a sostegno della famiglia da parte di altri esponenti di spicco del mondo politico. Sia vari ministri sia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono più volte intervenuti per criticare i giudici dell’Aquila, mentre a fine marzo il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricevuto Trevallion e Birmingham in Senato come ulteriore dimostrazione di sostegno alla loro battaglia legale.