Vannacci fa litigare i poliziotti: il Siulp spaccato tra remigrazione e antifascismo

Il sindacato unitario lavoratori polizia ha organizzato un convegno a Borgaro Torinese con ospite il presidente di Futuro nazionale. Ma in una lettera quattro sezioni provinciali scrivono ai vertici: "La remigrazione non rappresenta la categoria. Siamo confederali e antifascisti". Il segretario del Piemonte Graziuso: "Il sindacato deve ascoltare tutti"

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12 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 02:03 PM
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Foto LaPresse

A Torino va in scena un altro scontro tra antifascismo e remigrazione. E il protagonista è ancora una volta Roberto Vannacci, che fa litigare anche le forze dell'ordine. Alle ore 18 a Borgaro Torinese, in provincia di Torino, il sindacato unitario lavoratori polizia (Siulp) ha organizzato un incontro dal nome "Remigrazione, certezza della pena e tutela delle forze dell'ordine. Il grande assillo della politica italiana". Tra i relatori, oltre all'avvocato Maria Grazia Broiera e al segretario provinciale del Siulp Eugenio Bravo, ci sarà appunto anche l'ex generale e attuale presidente di Futuro nazionale, uno dei più importanti sostenitori italiani della remigrazione. Ma la sua presenza è stata contestata da alcune sezioni provinciali del sindacato, Asti, Cuneo, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, che hanno infatti scritto una lettera indirizzata al segretario nazionale Felice Romano e a quello regionale Antonio Graziuso: il sindacato è "per genesi confederale e antifascista", per questo motivo, continua la missiva, c'è stato molto "stupore" quando un convegno organizzato dallo stesso Siulp pone "come tema iniziale di un proprio convegno 'la remigrazione' e che lo stesso venga definito 'il grande assillo della politica italiana', ovviamente, in questo caso, di 'una' parte politica ben definita e rappresentata dal primo relatore, non certo dalla categoria o dalla stragrande maggioranza di essa".
Il nome dell'europarlamentare ha quindi gettato scompiglio nel sindacato di polizia. Tanto che, nella lettera, le quattro sezioni provinciali firmatarie hanno diffidato il segretario generale del Piemonte, Graziuso, a partecipare al convegno perché "anche il solo saluto, potrebbe ingenerare in chi partecipa, ascolta e ai giornalisti presenti, la convinzione che la partecipazione allo stesso sia stata condivisa dal direttivo regionale Siulp Piemonte". Ma, parlando con il Foglio, Graziuso conferma che andrà comunque all'evento: "Io stasera partecipo e vado a portare il mio saluto liberamente e poi lascio la parola al segretario di Torino e agli altri relatori". Riferendosi ai segretari che hanno scritto la lettera Graziuso dice: "Non mi è piaciuta per niente: è stata anche pubblicata prima che io ne venissi a conoscenza. Faremo chiarezza al prossimo direttivo regionale. Non è che mi si può diffidare a partecipare per un saluto a un evento che un'altra struttura provinciale organizza. Me lo devono dire poi che cosa significa 'diffida': a cosa vado incontro, qual è la sanzione?". E sulla presenza di Vannacci il segretario del Piemonte aggiunge che "il sindacato deve ascoltare tutti, se la sezione di Novara chiama la segretaria del Pd Elly Schlein e mi invita, io andrò anche lì, non è un problema per me. Siamo in democrazia".
I firmatari però lamentano innanzitutto di aver appreso dell'evento "tramite la chat whatsapp Siulp Piemonte e VdA", ma la cosa che non va giù è che "la struttura organizzativa fosse quella torinese": "Rifiutiamo di credere che il Siulp torinese usi un convegno per una pre campagna elettorale occulta in favore dell’eurodeputato e del suo movimento politico, così come invece 'velatamente' ipotizzato dall’organo di informazione online Lo Spiffero del 5 maggio". La lettera fa emergere quindi l'inconciliabità dei valori del sindacato di polizia con quelli della remigrazione di Vannacci, dietro cui si cela, neanche troppo velatamente, la volontà di "porre un argine deciso e inequivocabile all’immigrazione incontrollata, fenomeno che minaccia la coesione sociale e la sopravvivenza stessa dei popoli europei", come si legge nella home del Comitato Remigrazione e riconquista.
Ma il tema è anche politico. Nella locandina, notano i mittenti della lettera, Vannacci è definito solo come "generale" e "presidente di Futuro nazionale", ma, "è un eurodeputato eletto nelle file della Lega che, durante la campagna elettorale del 2024, ha ripetutamente evocato la 'Decima' invitando a mettere una 'X' sulla scheda elettorale, definendo i membri della X Flottiglia MAS 'eroi', riferendosi al loro coraggio in battaglia prima del 1943, suscitando dibattiti accesi per i successivi legami del reparto con i nazisti occupanti". Confine insuperabile per un sindacato "per genesi confederale e antifascista".