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Il colpo accidentale dell’Albania
Il protocollo con l’Italia sui migranti cadrà quando il paese entrerà nell’Ue
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13 MAY 26

Foto Ansa
Accidentalmente, il ministro degli Esteri albanese, Ferit Hoxha, ha inflitto un colpo all’accordo raggiunto da Giorgia Meloni con Edi Rama sui centri per migranti in Albania. In un’intervista a Euractiv, Hoxha ha spiegato che, una volta che il suo paese sarà membro dell’Unione europea, il protocollo non potrà più essere rinnovato. “Innanzitutto, dura cinque anni e non sono sicuro che ci sarà una proroga. In secondo luogo, non ci sarà alcuna proroga perché saremo membri dell’Ue”, ha detto il ministro. Sul piano giuridico, il suo ragionamento è ineccepibile. Per evitare di violare il diritto dell’Ue, che non può essere applicato in paesi terzi, il protocollo prevede che nei centri in Albania valga la legge italiana. Una volta che l’Albania diventerà membro, l’attuale protocollo cadrà. La data non è così lontana. Rama vuole entrare nell’Ue entro il 2029 e, secondo la Commissione, è il secondo della fila dietro al Montenegro, la cui adesione potrebbe avvenire tra due anni. Coincidenza: il protocollo scade all’inizio del 2029.
E’ sul piano politico che le dichiarazioni di Hoxha hanno scatenato un finimondo. “Siamo ormai al ridicolo”, ha detto il capogruppo del Pd in commissione Esteri alla Camera, Enzo Amendola: “I centri in Albania sono un imbarazzante e gigantesco spreco di risorse pubbliche, costruito sulla propaganda e naufragato nella realtà”. Lo stesso ministro albanese è stato costretto a una mezza smentita, sostenendo di aver pensato “ad alta voce”. Rama si è sentito in dovere di intervenire: “Il nostro protocollo con l’Italia è fatto per restare, finché l’Italia lo vorrà”. In realtà, una volta entrata nell’Ue, l’Albania dovrà applicare la legislazione dell’Ue e il nuovo Patto su migrazione e asilo. E’ in quel contesto che potrà essere offerta solidarietà all’Italia. Se ci sarà ancora nel 2029, Meloni dovrà trovare un altro paese terzo per mostrare all’opinione pubblica che usa i muscoli con i migranti. Anche se sono solo poche decine.