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Il ritiro di Freni dalla corsa alla Consob, sberla a Salvini e Giorgetti
Il veto di Barelli e Tajani ferma la corsa di Freni a Consob. Ora la Lega mette il veto su Cornelli. Le parole del sottosegretario: "Ho fatto la scelta più giusta, che non significa fosse la più facile". La Lega ne esce sconfitta. Ora si cerca un tecnico d'area. I nomi
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14 MAY 26

Federico Freni (foto LaPresse)
Ha vinto Barelli. Freni rinuncia alla Consob, Meloni e Salvini al loro candidato E’ la messa in mora della credibilità e della competenza di destra. E’ la messa in mora di un’idea, di Giorgetti che lo aveva scelto. Prima, lo hanno indicato per succedere a Paolo Savona, poi hanno lasciato che venisse sporcato per quattro mesi. Quattro. Ha scelto di farsi da parte Freni, sottosegretario, uomo Lega, ma quanto difeso dalla Lega? Telefona di mattina a Salvini e Meloni e dice: “Lascio la corsa perché la Consob è bloccata, la Consob vale più del mio destino”. Il veto è di Tajani, di FI. Nel pomeriggio a Giuseppe Colombo di Repubblica, Freni annuncia il ritiro. La definisce così: “Ho fatto la scelta più giusta, che non significa fosse la più facile”. Francesco Filini, l’erede di Fazzolari, gli riconosce l’onore: “Ad averne di Freni, dispiace”. Il dramma è che non hanno neppure un candidato. Il rivale di Freni era Federico Cornelli ma la Lega adesso mette il veto su di lui.
Cosa paga Freni? Per la Lega sarebbe stata la famiglia Berlusconi a mettersi contro, per FI che vittoria è? Freni dovrà seguire l’ultima finanziaria. Devono trovare adesso un tecnico, forse Gian Luca Gregori. Si dice che Freni paga l’aver scritto il Tuf e la sola idea che i suoi messaggi siano sul telefonino dell’ex dg del Tesoro, Sala, per quanto riguarda il risiko bancario. Un governo che si credeva invincibile rinuncia per la sola angoscia dei magistrati. Salvini garantisce di aver difeso Freni, di essersi battuto, ma la faccia la perde Salvini, la Lega. Contestano gli arbitri, pugnalano i loro.
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Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio