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Il Csm sta per bocciargli la consulenza in Senato. Ed Emiliano va al Salone del libro
Dall’ultima riunione del Consiglio superiore della magistratura, è emerso un generale orientamento contrario rispetto alla richiesta dell'ex governatore, che potrebbe essere costretto ora a rispolverare la toga. Intanto è sbarcato nella capitale sabauda nelle vesti di sceicco-scrittore del noir “L’alba di San Nicola”
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16 MAY 26

Foto Ansa
Bari. Michele Emiliano, mentre stava prendendo il volo dalla Puglia per Torino, ha ricevuto la notizia che potrebbe essere costretto a rispolverare la toga da magistrato e a tornare in tribunale: dall’ultima riunione della terza commissione del Csm, infatti, è emerso un generale orientamento contrario rispetto alla richiesta, avanzata da Tino Magni di Avs, per avere il politico barese come consulente della commissione d’inchiesta sul Lavoro del Senato. Lunedì ci sarà la delibera finale che arriverà al plenum. La vicenda è ormai un vero romanzo epistolare per la presenza di ben quattro lettere-istanze del governatore Antonio Decaro bocciate dal Csm, e ora la quinta – avanzata da una commissione parlamentare d’inchiesta – che potrebbe essere a sua volta cassata: dal 15 gennaio Emiliano è in bilico, senza stipendio, in attesa di un responso sul suo futuro professionale. L’ultima proposta, quella di Palazzo Madama, secondo alcune indiscrezioni, non sarebbe autorizzabile perché il regolamento interno del Csm consentirebbe il via libera a un solo magistrato per commissione speciale e quella guidata da Magni ne ha già uno in organico.
Le norme vigenti a Palazzo Bachelet consentono l’eccezione di due magistrati consulenti solo per la commissione Antimafia, guidata da Chiara Colosimo. Questo surreale sceneggiato nel quale Emiliano è, obtorto collo, il protagonista principale è il risultato del fallimento dell’accordo tra Elly Schlein e Antonio Decaro per “sistemare” l’ex governatore come assessore tecnico della giunta prima e poi come consulente esterno: entrambe queste strade si sono arenate e così si è ricorsi all’exit strategy del posto di consulente a Palazzo Madama (senza che ci fossero tutti gli estremi e con una richiesta che, presentata monca, è stata integrata quattro volte strada facendo). Emiliano intanto è sbarcato nella capitale sabauda per cimentarsi al Salone del libro, in un dialogo con il barese Angelo Rossano del Corsera, nelle vesti di sceicco-scrittore del noir “L’alba di San Nicola”, una storia nella quale ha riversato la sua memoria di pm-investigatore, portandosi avanti rispetto al possibile rientro in tribunale (a Benevento o alla Direzione nazionale antimafia)… Non si esclude un altro colpo di scena, un nuovo artificio. Quale? Questo. Liberare la casella occupata da un magistrato nella commissione lavoro.