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Meloni e tabacco. Calono le accise e la nicotina di Chigi: la premier smette di fumare. Breve storia di politica e fumo
La presidente del Consiglio da quindici giorni ha smesso di fumare. Il siparietto sul fumo con Erdogan dell'ottobre scorso. E i precedenti politici illustri, da Pertini con la pipa a Pannella con le Celtic e le Gitanes
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16 MAY 26

Non è l’ultima sigaretta di Svevo ma di Meloni. Ci prova. Anche lei è arrivata all’ultima sigaretta. Da quindici giorni Meloni ha smesso di fumare. Calano le accise e anche la nicotina di governo. Ricordate la battuta di Erdogan? Era l’ottobre del 2025 e Meloni incontrava il presidente turco che le diceva: “Stai benissimo, ma dovresti smettere di fumare”. E lei: “Lo so, lo so”. Le ultime sigarette di Meloni, quelle fotografate? Sono le Vogue. Salvini? Lui aveva già smesso di fumare e lo rivendica. Calenda viaggia con le stecche di Marlboro mix sotto il braccio. Sigaro, sigaretta o pipa? Pertini e Franco Marini erano la loro pipa, Bersani e Bertinotti sono ancora il loro sigaro. Entriamo in tabaccheria. La politica è fumo.
Berlinguer fumava le Turmac; Craxi amava le Salem al mentolo, e le North Pole; Pannella le Celtic e le Gitanes; Bossi non si separava dal suo sigarone Garibaldi; Gianfranco Fini solo Muratti; Claudio Martelli ha cominciato con le Nazionali ed è passato alle Gitanes poi alle Camel senza filtro, per concludere con i toscani e con il tabacco da arrotolare. Oggi? “Sono a digiuno da sei mesi”. Il vero bipolarismo che ha funzionato: Pci tabagista, Dc in astinenza. I pochi democristiani che fumavano o lo facevano di nascosto o lo ostentavano volutamente. Ricorda Pier Ferdinando Casini: “Nino Gullotti, ras messinese, girava avvolto dalle nuvolette, mentre non fumavano Fanfani, Andreotti e Bisaglia. Forlani si concedeva qualche sigaretta ma con la moderazione forlaniana, come quando andava a tavola. Mangiava tutto, ma molto lentamente e con pacatezza, enorme. Per questo era filiforme. Fumava qualche sigaretta, qualche”. Il più audace? Era Antonio Gava che fumava toscani bagnati nel marsala. Dario Franceschini? Risponde: “Mai”. Solo Sorrentino nel suo film fa fumare Andreotti (che non fumava), così come fa fumare il suo presidente Servillo nel film La Grazia. Meloni può farcela a resistere. Altri quindici giorni e potrà cantare a Elly Schlein “La sigaretta” di Buscaglione, con l’invito di sedersi al tavolo della legge elettorale: “Prima che finisca questa sigaretta/ Tu mi dirai di sì, oppure forse no/ Puoi pensarci bene/ Non avere fretta/ C'è tanto tempo ancor/ il tempo di una sigaretta”.
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Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio