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Si ricompone l'asse Lega-Vannacci. Sasso (Fn): "Salvini ha ragione sulla stretta alla cittadinanza"
Il leader del Carroccio e gli ex leghisti del generale si ricompattano sulla sicurezza: "L'idea del vicepremier di togliere la cittadinanza a chi delinque è un pezzo della remigrazione che proponiamo. Noi ci siamo", dice il deputato di Futuro nazionale
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18 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 04:25 PM

Rossano Sasso e Roberto Vannacci (foto ANSA)
L'asse Lega–Vannacci si ricompone sul caso Modena. "Salvini pensa di togliere cittadinanza e permesso di soggiorno a chi si macchia di reati gravi? Lo sosteniamo", dice al Foglio Rossano Sasso, deputato transitato dal Carroccio al Futuro Nazionale insieme al collega Edoardo Ziello e allo stesso fondatore Roberto Vannacci. È la tentata strage di Selim el Koudri a ricompattare i due mondi e a mettere sotto il tappeto le polemiche degli ultimi mesi: gli aiuti all'Ucraina, le accuse di tradimento da parte del leader leghista, e infine le polemiche dei "futuristi" sui candidati musulmani della Lega a Vigevano. Tutto in cavalleria. Specialmente se, come avverte Sasso, "siamo tutti in pericolo. Il fallimento delle tesi dei promotori di ius scholae e ius soli: non basta studiare tanti anni per sentirsi parte di un popolo".
Evidentemente gli alleati di governo di Salvini non hanno colto lo stesso allarme. La premier Giorgia Meloni si è recata a Modena con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per incontrare i feriti, mentre il leader di Forza Italia Antonio Tajani ha sminuito la proposta del numero uno del Carroccio precisando che l'attentatore fosse a tutti gli effetti un cittadino italiano. Prudenza e ponderazione del tutto estranei dalle parole dalle dichiarazioni salviniane, secondo cui "l'integrazione per molte seconde generazioni è un fallimento, tra baby gang, maranza e criminali come questo che non hanno alcuna giustificazione". Che, a quanto pare, hanno convinto gli ex leghisti ora vannacciani a tendergli una mano (no doppisensi). "Salvini ha fatto un discorso tecnicamente attendibile – prosegue Sasso –. Nel momento in cui rafforzi la logica dei rimpatri, in cui rendi più strette le maglie della concessione della cittadinanza, in cui prevedi anche un incentivo economico per gli immigrati regolari che vogliono tornarsene nel proprio paese, si verrebbe a comporre una forma di remigrazione". Dunque, la proposta di Salvini (da più di un anno allo studio) condurrebbe alla ben più stringente idea di remigrazione che Futuro Nazionale ha rilanciato sui social poco dopo la notizia di Modena: "Togliere la cittadinanza a chi delinque è un pezzo della remigrazione. I criteri con cui toglierla devono essere materia di approfondimento, ma non sono contrario al principio in sé", apre Sasso.
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Del resto, "la sicurezza è un valore non negoziabile", dice il deputato sottolineando come "anche con la carne appena maciullata delle vittime di Modena, c'era già chi si arrampicava a cercare di giustificare o a chiedere ai modenesi di manifestare 'contro chi soffia sull'odio'. Qui siamo di fronte ad una persona integrata, laureata. Le indagini ci diranno se c'è qualcosa a che fare con la radicalizzazione, ma bisogna comunque prendere atto che siamo tutti in pericolo". Parole sovrapponibili, quelle di Sasso, a quelle messe nero su bianco in mattinata dal numero uno del Carroccio su X: "Chissà se qualcuno tenterà ancora di minimizzare l’attentato di Modena. Vediamo se tivù e stampa di sinistra censureranno anche queste parole d’amore", ha scritto allegando le mail minacciose inviate da el Koudri alla sua università. Sasso ci mette il carico: "Dobbiamo intervenire su chi non è integrato, che poi prende una macchina e ammazza le persone. Eventualmente anche rivedendo i criteri con cui si concede la cittadinanza all'immigrato di seconda generazione. E già quella mail era un segnale per muoverci in questo senso" .
Nel centrodestra questo ritrovato affiatamento fra vannacciani e Salvini ha cominciato a destare qualche sospetto. "La tentazione alla quale il centrodestra non deve cedere, nemmeno la parte più a destra, è di fare un passo indietro per 'coprirsi a destra', per timore di Vannacci. Così non si rafforza la coalizione", ha ammonito Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di FI. "È un bravo presidente di regione, ma nel centrodestra non c'è solo Forza Italia", risponde Sasso, non disdegnando l'idea di un'ipotetica coalizione tutta a destra: "Nei prossimi mesi bisognerà capire dove vuole andare il centrodestra. Noi ci siamo e siamo pronti. E sono più che convinto che la stragrande maggioranza degli elettori di Fratelli d'Italia la pensi esattamente come noi".