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Caselle dem. Per Zingaretti al posto di Picierno, Schlein rinuncerà a Martina alla Fao
Come capo delegazione a Strasburgo la segretaria vorrebbe una persona fedelissima per limitare al massimo le divisioni interne. Nel frattempo nel Pd stanno già tutti in apprensione in vista della partita delle candidature alle prossime elezioni politiche
9 GIU 26

Foto Lapresse
Ormai si dà per scontato che Maurizio Martina non verrà riconfermato alla guida della Fao. L’ex segretario del Partito democratico verrà sostituito dal candidato sponsorizzato dal premier Pedro Sánchez, l’attuale ministro dell’Agricoltura, pesca e alimentazione del governo spagnolo. Ma sbaglierebbe chi pensasse che Elly Schlein ha così perso la partita delle nomine. Già, perché in cambio di Martina la segretaria del Pd otterrà un risultato che le preme di più. E questo grazie all’appoggio dei socialisti spagnoli che nell’eurogruppo di S&D sono ormai la delegazione più forte, dopo che il Pd ha perso Elisabetta Gualmini e Pina Picierno. E il risultato che aveva in mente Schlein era – ed è – quello di mettere alla vicepresidenza del Parlamento, nel ruolo che attualmente ricopre Picierno, Nicola Zingaretti. Tra quest’ultimo e la leader dem ci sono molte più affinità che tra la segretaria e Martina. E in più con il cambio di ruolo di Zingaretti, per Schlein si libera la casella di capo delegazione del Pd a Strasburgo. In quella poltrona la leader del Partito democratico vuole una fedelissima in modo da gestire i passaggi parlamentari europei con grande tranquillità, limitando al massimo le divisioni interne.
Nel frattempo, dentro il Pd, stanno già tutti in apprensione in vista della partita delle candidature alle prossime elezioni politiche. L’attenzione in questa fase è incentrata su tre “vecchie glorie” che potrebbero perdere il posto. Si sta parlando di Piero Fassino, Pier Ferdinando Casini e Bruno Tabacci. Per il primo e per l’ultimo di questo terzetto il destino sembrerebbe ormai segnato: dovranno dire addio al Parlamento. A Palazzo Madama, invece, sono convinti che anche questa volta Casini riuscirà a spuntarla.
L’attenzione, ovviamente, è puntata pure sulle primarie. Quella di Elly Schlein, almeno. Pare che la segretaria del Partito democratico abbia già chiesto a Maurizio Landini i nomi di alcuni sindacalisti della Cgil da candidare alle prossime politiche. Una mossa che le garantirebbe due risultati. Il primo, la conferma che il più grande sindacato italiano la appoggerà alle primarie nella disfida con Giuseppe Conte. Il secondo, la certezza che un pacchetto almeno di voti della Cgil alle politiche andranno al Pd.
E a proposito dell’eterno duello tra la segretaria del Partito democratico e il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, tutti hanno notato che i due si contendono anche il voto Lgbtq+. Infatti entrambi saranno protagonisti alla Pride Croisette. Ossia il villaggio culturale e politico del Roma Pride, che si terrà alle Terme di Caracalla. Elly Schlein sarà intervistata oggi, alle otto di sera, mentre l’ex premier Giuseppe Conte sarà ospite della kermesse mercoledì 17 giugno.