Parla Tremonti: "Il Superbonus di Conte? Era una buona idea. Draghi l'ha rovinato"

"Era un intervento utile in quel momento per sbloccare l'economia nel tempo del Covid. Il governo successivo l'ha amplificato e sfondato del tutto", dice l'ex ministro di Berlusconi e deputato di Fratelli d'Italia
25 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 08:53
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Foto ANSA

“Il Superbonus? All'inizio mi è sembrato un'idea molto ragionevole. Poi Mario Draghi l'ha distrutto”. A dirlo al Foglio è Giulio Tremonti, ex ministro delle finanze dei governi berlusconiani e oggi deputato con Fratelli d'Italia. Ai microfoni della Verità Giuseppe Conte è tornato a difendere la sua creatura economica. Ai tempi – ha detto il leader del M5s – “il Superbonus fu vagliato da Tremonti, che non è del mio partito e oggi è presidente della commissione Esteri della Camera in quota centrodestra”. L'economista e professore meloniano come padre spirituale di uno dei fardelli più pesanti del debito italiano? “Ai tempi ero fuori dal Parlamento. L'idea del bonus mi è stata presentata dai suoi collaboratori, e all'inizio, in quel momento, era un'idea buona”, dice l'ex ministro. Il collaboratore, come scritto da Conte nelo suo libro, è il "papà" della misura: Riccardo Fraccaro. Che dopo la parentesi da sottosegretario nel governo rossogiallo ha intrapreso la carriera di consulente specializzato nel sanare i danni (crediti fiscali incagliati) prodotti proprio dalla sua legge, arrivando a collaborare anche con il prestigioso studio tributario di Tremonti. Una vicinanza politica prima ancora che lavorativa, la loro. Dato che il pentastellato si è anche speso per far diventare Tremonti presidente della Repubblica.
Tutti i partiti di maggioranza hanno sostenuto il Superbonus. Come scriviamo qui, ne hanno chiesto la proroga e l’estensione, la dilatazione nel tempo e l’ampliamento nello spazio. Vale sia per Lega e Forza Italia (che erano al governo), ma anche FdI, che all’opposizione si opponeva al tentativo di Draghi di frenare il bonus. “FdI è favorevole al mantenimento del Superbonus – diceva nel 2021 il coordinatore del partito Giovanni Donzelli –. Mettere tetti, limiti e cavilli scoraggia le persone”.
“Strutturalmente, secondo me, era un intervento utile in quel momento, per sbloccare l'economia nel tempo del Covid, e di solito è dall'edilizia che si comincia. Come diceva Berlusconi: Quand le bâtiment va, tout va”. Se l’edilizia, funziona, allora funziona anche tutto il resto. I problemi, semmai, sono arrivati dopo. “Il governo Draghi l'ha amplificato e l'ha sfondato del tutto, e lì ha cominciato a essere una manovra sfascia-conti”. Secondo Tremonti, con il precedente esecutivo il Superbonus “ha subìto una metamorfosi, un cambiamento totale. Un conto è un intervento straordinario in un momento straordinario, un altro è un intervento straordinario in un momento ordinario. La domanda è: perchè è stato fatto?”. Una volta insediatosi, il governo Meloni ha poi smantellato progressivamente tutto il maxisconto. “E mi sembra giusto!”, chiosa Tremonti.