Conte, tra D’Alema e Bettini, manda segnali a Schlein. E studia il contrattacco sul Covid

Il leader M5s risponde alla segretaria del Pd e fa le sue consultazioni. Intanto lancia la proposta: "Il Campo largo? Chiamiamolo alleanza per la Costituzione"

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Attacca sulla legge elettorale, sul Covid si prepara a ribaltare il tavolo. Nel frattempo sonda e consulta i padri nobili della sinistra, del Pd. Fa lo stratega, Giuseppe Conte. Il campo largo? “Dovrebbe chiamarsi “Alleanza per la Costituzione e per la democrazia”. Rebranding e segnali, anche per l’alleata Elly Schlein. L’obiettivo dell’ex premier del resto è noto: tornare a Palazzo Chigi. Per questo è ormai entrato in modalità campagna elettorale, tra tv, incontri e un tour per presentare su e giù per l’Italia la sua ultima fatica letteraria. Il prossimo appuntamento è in programma domani pomeriggio a Napoli, dove Conte tornerà proprio per presentare il suo libro. Ci sarà il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Campania Roberto Fico, ma soprattutto sul palco con il leader M5s è atteso Goffredo Bettini, il grande teorico dell’alleanza progressista le cui simpatie per l’ex premier sono note. Al punto da alimentare sospetti e dietrologie anche al Nazareno, dove non tutti si fidano esattamente delle mosse di Bettini e temono manovre sottotraccia in vista delle primarie del centrosinistra. Tanto più considerando che l’iniziativa di Napoli segue di pochi giorni un’altra presentazione “pesante”, quella che si è tenuta sabato scorso in Salento, a Cavallino, quando insieme al leader del M5s c’erano il governatore pugliese Antonio Decaro e poi Massimo D’Alema. Mentre tra qualche settimana Conte è stato invitato anche a Massa Carrara, dalla Cgil.
Sono incontri che in molti hanno letto come una sorta di contromanovra alle consultazioni che nelle ultime settimane Schlein ha portato avanti, vedendo ex presidenti del Consiglio come Romano Prodi, Paolo Gentiloni e Mario Draghi. Anche da qui passa la leadership del campo largo, la competizione tra la segretaria dem e il capo M5s, che ieri si sono incrociati al Teatro de’ Servi a Roma nel corso di una iniziativa per denunciare quelli che per il centrosinistra sono i rischi della legge elettorale proposta dalla destra. E’ da quel palco che Conte ha lanciato “l’alleanza per la Costituzione”, riprendendo in realtà un concetto che già nei giorni scorsi aveva espresso il dem Andrea Orlando per sottolineare la necessità di andare oltre il perimetro dei partiti e coinvolgere quelle associazioni e quei comitati che si erano mobilitati per il referendum sulla giustizia. A margine dell’evento l’ex premier ha avuto anche un breve colloquio con Schlein, poi in serata ha preso la via di Velletri, ancora una volta per parlare del suo libro – oggi invece lo aspettano a Frascati. Andrà così per tutta l’estate, spiegano da via di Campo Marzio dove almeno fino a ieri sera non si escludeva nemmeno che Conte – che ieri ha riunito i suoi in Senato – potesse anche presentarsi a Villa Taverna, per le celebrazioni dell’Independence day. Perché un conto è Donald Trump, un altro sono i rapporti con gli Stati Uniti e con l’ambasciatore Tilman J. Fertitta. In ogni caso ci sarà una delegazione pentastellatata.
In questo quadro, mentre in Transatlantico segnalano un nuovo attivismo sull’asse Raggi-Di Battista – Conte prepara la prossima battaglia, o meglio il contrattacco in commissione Covid dove sarà audito per rispondere alla clava della destra, alle accuse che gli vengono mosse dalla maggioranza e dai giornali di area. L’ex premier si è dimesso da componente della commissione e sarà reinsediato subito dopo esser stato ascoltato, come ha confermato ieri il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Per Conte diventerà anche un’occasione mediatica per rivendicare il suo passato a Palazzo Chigi, per affondare il colpo contro i meloniani. “Ho già detto che con Domenico Arcuri abbiamo lavorato per difendere il paese”, si è difeso ieri Conte chiedendo di essere convocato quanto prima. “Lui è stato denunciato a destra e a manca, con tutti i proscioglimenti. Ha la mia amicizia, cosa che non aveva quando ho fatto il presidente del Consiglio e quindi nessuno – è stato il messaggio mandato a Fratelli d’Italia – si può permettere di sindacare sulle mie amicizie”. (rdm)