L'aria condizionata divide la sinistra (e non piace troppo neppure a destra)

In Francia Marine Le Pen promette condizionatori a tutti se verrà eletta. Una proposta elettorale "ancora meglio che gli ottanta euro di Renzi" dice Paola De Micheli. Oltr'Alpe il dibattito è per il "diritto all'aria condizionata", tra una destra pro e una sinistra solo pro-ventilatori. Bonelli e Fratoianni: "Non si affronta così il tema" 

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Ultimo aggiornamento: 18:31
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"Diritto all'aria condizionata? Certo che sì, è una questione di povertà". "Il modo di affrontare questo tema è sbagliato, sono tutte cazzate". L'aria condizionata ora mette in crisi la sinistra italiana. In queste giornate torride in Francia il caldo è stato al centro del dibattito politico. E in un modo singolare: la destra si é spesa per i condizionatori, la sinistra per i ventilatori. Tutto per le parole di Marine Le Pen. La leader di Rassemblement National ha infatti annunciato che se diventerà presidente, il prossimo anno, varerà "un grande piano per il condizionamento dell'aria, a partire da scuole e case di riposo". Condizionatori a tutti! A sinistra c'è chi dice no. Jean-Luc Mélenchon: "Installare condizionatori ovunque non farebbe che aggravare" la crisi climatica. Insomma: tra destra fresca e sinistra sudata, Le Pen considera l'emergenza caldo "una questione di salute pubblica". In Italia gli onorevoli parlamentari non sono tutti d'accordo, anzi.
"Serve parlare meglio di questo tema", ci dice Angelo Bonelli. "Il cambiamento climatico non va affrontato in questo modo". La costola verde di Alleanza verdi e sinistra non è un amante del climatizzatore, "mi causa secchezza alla gola", ci dice aggiungendo che questi "sono affari miei e scelte personali". Anche per l'altro co-portavoce di Avs Nicola Fratoianni la questione non esiste. "La proposta di Le Pen è un modo per parlare di questo tema in modo sbagliato". Ci si scansa. Ad approfondire la questione un po' di più è la dem Paola De Micheli: "Io uso l'aria condizionata a casa solo la sera". Esiste un diritto alla climatizzazione? "Sicuramente è un tema che riguarda la povertà. Chi è più povero non solo ha difficoltà ad accedervi a casa, ma anche sul luogo di lavoro". E dunque la proposta di Le Pen? "Bhe, ha fatto la mossa! Anche meglio degli ottanta euro di Matteo Renzi". 
Il deputato di Futuro Nazionale Domenico Furgiuele, interrogato sul tema, spiega di "non essere un amante dell'aria condizionata". Ma ammette che "al lavoro serve". Sulla questione la sua opinione sembra essere simile a quella del presidente del Senato Ignazio La Russa: "Ci abitueremo ai climi tropicali". E infatti dice, Furgiuele: "Domani pioverà (oggi, ndr. profeta). Le temperature torneranno ad abbassarsi, è un ciclo che va avanti da sempre. Tornerà la neve a Roma".
In attesa che la sua profezia si avveri, un messaggio per lui lo manda Marco Grimaldi, sempre di Avs. "Più che diritto all'aria condizionata, io la toglierei a chi non crede nel cambiamento climatico!". È una proposta di legge in lavorazione, scherza. "Io non ne faccio uso", dice. Preferisce i ventilatori, come Bonelli, perché il condizionatore contribuisce ad alzare le temperature. "Ma un conto è a casa e un conto a lavoro". Raggiungiamo la deputata della Lega Simonetta Matone, che non commenta perché "faccio fatica a parlare, ho la pressione basta". Per il caldo? "Appunto!".
Matteo Orfini, sempre lato Pd, ci racconta che il climatizzatore ce l'ha a casa, in salotto, puntato a 27 gradi. E anche lui pensa che non sia questo il modo di affrontare il caldo che attanaglia il paese. "Serve ripensare le città, usando gli alberi". Sul modello di quanto sta facendo Matteo Lepore a Bologna, dice. Anche Laura Boldrini ride alla proposta di Le Pen. "I condizionatori li uso solo qui, alla Camera, perché ci sono. A casa no!". Il tema "va affrontato in modo serio", perché "l'Artico si sta sciogliendo" e "la crisi energetica avanza" mentre continuiamo "a usare combustibili fossili". Che è anche "peggio del nucleare", sostiene. Al Senato Francesco Boccia è più schietto: "Sono tutte cazzate". La sinistra contraria a un nuovo diritto? Sarà il caldo.