Meloni ad Ankara: “È il momento che l’Ue garantisca la sua sicurezza da sola. Trump? Non mi pento di nulla”

"Vogliamo rispettare gli impegni" sulle spese per la difesa, "lo stiamo facendo e lo faremo, ma in modo sostenibile e stabilendo priorità". La conferenza stampa della premier al termine dei lavori del Vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio 2026

8 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 13:56
"La Nato è un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. "L'Italia condivide pienamente questi obiettivi, questo approccio, ha portato al vertice un'idea molto concreta di sicurezza, cioè una sicurezza che non riguarda solo gli equilibri geopolitici", ha dichiarato. "Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all'estero".
Come ribadito in Parlamento, "l'Italia si è presentata a questo vertice con una percentuale del 2,8 per cento del proprio prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza registrando un aumento dello 0,71 per cento rispetto all'anno precedente, un aumento che riflette questa concezione più ampia della sicurezza nazionale e della resilienza strategica perché vogliamo chiaramente rispettare gli impegni, lo faremo e lo stiamo facendo già però lo vogliamo anche fare in modo sostenibile cioè stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le priorità in base al contesto, in base alle nostre possibilità", ha proseguito la presidente del Consiglio. "Siamo convinti – ha aggiunto – che sia però assolutamente necessario farlo particolarmente in un tempo come questo, è tempo che l'Europa garantisca la propria sicurezza da sola e non per fare un favore a qualcuno ma per non dipendere da nessuno e quindi è una questione di sovranità ancora prima che di difesa".
"Sul post avevo detto che non sarei tornata sull'argomento e non torno sull'argomento", Ha detto la presidente del Consiglio rispondendo a una domanda sull'ultimo post su di lei del presidente americano Donald Trump. "Per quello che riguarda l'investimento politico, io non mi pento assolutamente di nulla di quello che ho fatto. Io ho fatto un investimento politico per convinzione sull'unità dell'Occidente, l'ho rivendicato a 360°, non è una strategia che ho messo in campo con l'arrivo di Donald Trump", ha chiarito. "L'ho fatto con tutti gli interlocutori che ho trovato di fronte, chiaramente con Donald Trump c'erano delle affinità, ci sono delle affinità su alcuni temi della politica, per cui chiaramente ritenevo che potesse essere più semplice”.
Per quanto riguarda gli scenari di guerra attualmente in corso, Meloni ha giudicato come ottima la notizia che il negoziati fra Israele e Libano vadano avanti con i colloqui a Roma. Mentre rispondendo a chi le domandava un commento alle parole del segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte, secondo cui l'offensiva statunitense in Iran della scorsa notte era necessaria, ha detto: "Non ero al tavolo delle trattative, quindi non so dire quale sia la risposta giusta, non so quanto ci fosse o non ci fosse margine per andare avanti sul negoziato". Sul fronte ucraino, "l'Italia proseguirà con gli aiuti militari all'Ucraina", ha assicurato. "Penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso", ha detto poi Meloni, annunciando che l'Italia lunedì sarà al vertice dei Volenterosi a Parigi, "presumo con il ministro Tajani. Al sesto vertice in tre settimane e mezzo io passo. Potete scrivere tutti gli articoli che volete, ma non c'è alcun disimpegno sull'Ucraina. Ma nemmeno posso permettermi un disimpegno sull'Italia", ha detto, aggiungendo che poi martedì il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Parigi per la festa nazionale francese.