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Borghi (Lega) rivendica: "Ho fatto cambiare il decreto, e quest'anno non abbiamo mandato armi all'Ucraina"
Il senatore del Carroccio a Cartabianca: "Gli ultimi aiuti io non li ho votati". E sostiene, contento, che dall'inizio dell'anno Kyiv non ha ricevuto alcun mezzo per difendersi. Sensi sui social: "Questa la pace della Lega. Le belle parole in aula, poi i fatti sono questi, disarmanti il caso di dire"

Claudio Borghi - foto Ansa
"Ho fatto cambiare il decreto, e dall'inizio dell'anno non abbiamo mandato armi all'Ucraina". Lo dice trionfante il senatore della Lega Claudio Borghi. Ospite a Cartabianca, il parlamentare del Carroccio – noto da sempre per essere contrario al sostegno militare – spiega di aver esercitato pressioni e che il nostro paese, da quando è stata approvata la legge cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, logistici, sanitari e di difesa civile all'Ucraina (lo scorso febbraio), non ha inviato nulla. E aggiunge, sempre entusiasta: "Gli ultimi aiuti non li ho votati" (la Lega, nel complesso, sì).
l'editoriale del direttore
A pubblicare l'audio del dibattito tra Borghi e Bianca Berlinguer è stato il senatore del Partito democratico Filippo Sensi. Su X scrive: "Tutto en plein air. Le armi non le mandiamo da inizio anno, dice tronfio Borghi. Se ne vanta pure, tuona Lerner. Questa la pace della Lega. Le belle parole in aula, poi i fatti sono questi, disarmanti il caso di dire. Mi vergogno per loro".
