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Thursday14 May 2026
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di Andrea Marcenaro

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Le toghe interplanetarie sconfessano il genocidio

Secondo il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan, non c’è prova per poter sostenere l’infamia più infame di ogni infamia: vale a dire che israeliani e hitleriani abbiano imboccato la stessa strada

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12 MAY 26
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Foto LaPresse

E così, le loro eccellenze della Procura internazionale, mondiale, universale e stratosferica, quelle stesse che avevano formulato contro Israele (notato che non abbiamo detto contro gli ebrei?) l’accusa nientemeno che di genocidio (notato come l’accusa non abbia avuta nessuna eco?) hanno ammesso l’altro ieri, dopo qualche mese di buona propaganda, che l’accusa di genocidio per Gaza, poi non solo per Gaza, è stata ritirata. Non c’è prova, comunicano le toghe interplanetarie, non c’è indizio e non c’è qualsiasi beato cazzo d’informazione o di ragionamento, aggiungiamo noi estremisti galattici, per poter sostenere l’infamia più infame di ogni infamia: vale a dire che israeliani e hitleriani abbiano imboccato la stessa strada. Ma chissenefrega, osserverà qualcuno; e chissenefrega infatti, conveniamo noi, quelli sono solo a caccia di un pretesto per riprovarci. Ci si riduce perciò a domandarci questo, se i nostri ragazzi, cioè, i nostri adorati propal, possano riflettere un istante su una vecchia cazzata lasciata ai posteri dal compagno Shimon Peres: “Un antisemita è uno che odia gli ebrei più del necessario”.

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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.

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