Non mi vengono in mente appellativi lusinghieri per Natangelo

Mi sono imbattuto, sul Fatto di sabato, in una vignetta dove veniva raffigurato il famigerato cancello di Aushwitz, al posto del lavoro che rende liberi, una nuova e molto faceta scritta: “Welcome to Israel!”. Miserabile mi sembra l'unico modo appropriato di rivolgermi al vignettista

26 MAG 26
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Foto LaPresse

Sentir dire a qualcuno “figlio di puttana” può devastarti quando sei piccolo. Quando cresci, t’indigna. Detto a te, o a chiunque, provoca sempre quel fondo di nausea. Spero, forse m’illudo, che dire figlio di puttana possa diventare reato (non punibile) anche più grave dell’offesa alla bandiera. Ma con ciò. Mi sono imbattuto, sul Fatto di sabato, in una vignetta dove il signor Natangelo aveva mirabilmente disegnato il famigerato cancello di Aushwitz, fine del binario e tutto, poi però, al posto del lavoro che rende liberi, una nuova e molto faceta scritta: “Welcome to Israel!”. Ecco. Mi auguro con tutto il cuore che perfino il signor Natangelo venga risparmiato dall’ambiguo sfregio di essere indicato come un figlio di puttana (prosit per le mie amiche puttane e i loro magnifici figli). Tra l’altro, miserabile è più appropriato.