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Felici di accogliere Serra nei nostri ranghi
29 MAG 26

Foto LaPresse
“Accogliere è facile, mette in pace la coscienza, integrare è difficile… La cittadinanza non è una candelina da accendere sull’ara della solidarietà, è una cosa seria”. Così, appena ieri, Michele Serra ha incalzato da par suo lo svagato mondo dei progressisti alla fragolina di bosco. Spiazzati per trent’anni da un pensatore simile, quand’egli ci spronava ad accendere una candelina dopo l’altra sull’ara della solidarietà, siamo adesso finalmente felici di poter accogliere nei nostri ranghi (Michele si rassegni, i social sono i social), un camerata anche meglio di Erri De Luca.
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
