Perché il politicamente corretto non riesce a cancellare la nostra paura per i migranti

Cosa ci dicono le frasi razziste twittate da alcuni esponenti periferici del Pd
31 AGO 17
Ultimo aggiornamento: 12:47 | 17 AGO 20
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Repubblica ha dedicato un'interessante carrellata agli esponenti periferici del Pd che talvolta, sugli stramaledetti social network, si lasciano andare a esternazioni razziste. Scrivono, o citano, frasi come: “Aperta la caccia ai marocchini”, “Nessun arabo in giro e nessun immigrato”, “Extracomunitari ladri stronzi dovete morire subito”. È curioso notare come non avvenga mai il contrario: siamo tuttora in attesa di un esponente periferico della Lega che, dopo avere faticato tutto il giorno a tenere la linea di Salvini, una volta a casa ceda di schianto e si lasci sfuggire sui social un “Accogliamoli tutti” o “Il mio amico è straniero” o almeno un selfie coi profughi a cui ha comprato il gelato.
Se questo non avviene ma il contrario sì, può essere per due motivi. Il primo è che magari la posizione formale di alcuni piccoli esponenti pd sull'immigrazione è una posa volta a darsi un tono in linea con la disciplina di partito; se è così, vuol dire che la retorica dell'accoglienza è una soluzione ipocrita, tanto semplicistica quanto la smania d'innalzare muri a capocchia. Oppure le esternazioni razziste dei piccoli esponenti pd, che non vanno confuse col ragionevole tentativo dei sindaci d'irregimentare il flusso caotico degli immigrati, rivelano un aspetto sotterraneo dell'identità umana. Non a caso questi tweet e questi post vengono spesso lanciati nei momenti di abbassamento delle difese, che sia il cuore della notte o la villeggiatura, o magari subito dopo avere subito un furto. Giusta o sbagliata, l'ostilità verso ciò che si teme e la paura verso una possibile minaccia è uno strato inestirpabile del nostro animo, e sperare che venga neutralizzato col bon ton o con le direttive di segreteria significa rinunciare a che la politica si occupi delle persone concrete e imprigionarla nel regno oscuro delle idee astratte.