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Una straordinaria scoperta sui gatti in Australia
Mentre in Europa risulta normale investire denaro per fingere che un gatto sia una specie di maestra di yoga di mezz’età, vai a vedere che ci salverà il nuovo mondo

Gatti che ballano e suonano strumenti. Litografia, 1829 circa <br />
Non l’avrei mai detto ma potrebbe salvarci il nuovo mondo. Mentre l’università di Winchester, nell’Europa decaduta e imbarbarita, comunica i dati di una ricerca secondo cui il vostro gatto dovrebbe diventare vegano così da avere il 37 per cento di probabilità di soffrire di disturbi intestinali a fronte del consueto 42 per cento – mentre insomma nel vecchio mondo risulta normale investire denaro per fingere che un gatto sia una specie di maestra di yoga di mezz’età anziché un felino predatore – l’Australia vuole introdurre delle norme restrittive sui felini. Leggo su Repubblica che coprifuoco notturno, sterilizzazione e tetto al numero di gatti in possesso sono alcune delle contromisure contro questa, cito, “specie invasiva”, che “fa strage di piccoli mammiferi e uccelli” e “uccide ogni anno due miliardi di animali endemici”. Vai a vedere che ci salverà il nuovo mondo: il gatto non è una persona come credono gli europei di oggi, non è una creatura diabolica come credevano gli europei nel Medioevo, non è una divinità come credevano gli egizi. In Australia hanno scoperto che il gatto è un animale.