Salire sull'Everest e lamentarsi dell'altezza

Il Nepal concede un numero record di permessi per raggiungere la cima del monte, ma c'è chi lascia recensioni negative sul campo base a causa del freddo e dei giramenti di testa. Le conseguenze del sovraffollamento turistico in quota

21 MAG 26
Ultimo aggiornamento: 12:55
Immagine di Salire sull'Everest e lamentarsi dell'altezza

Foto Lapresse

Alcuni di voi avranno letto che quest’anno il Nepal ha già concesso un numero record di permessi per salire in cima all’Everest; altrimenti, avrete senz’altro visto la fotografia della fila di alpinisti che avanza fra i ghiacciai nel distretto di Solukhumbu. Osservando l’immagine, mi domando quante delle numerose formichine lì ritratte rientrino nel novero degli utenti che poi lasceranno una recensione negativa su Tripadvisor (dove il campo base dell’Everest ha quattro stelline e mezza su cinque), magari perché, cito testualmente, faceva freddo e hanno avuto giramenti di testa dovuti all’altitudine elevata.
Sono consapevole di quanto il sovraffollamento turistico in quota sia una piaga che danneggia la natura e minaccia di deturparla, con l’installazione di infrastrutture volte a rendere le ascese sempre più comode e fruibili: questo è un guaio per chi ama sinceramente la montagna e, di conseguenza, la rispetta. È meno un guaio per chi, come me, teme la montagna e se ne tiene alla larga. Mi rallegra piuttosto la prospettiva di potermi vantare, nel giro di poco tempo, di appartenere a quella ristretta élite di persone che non è mai salita né sull’Everest né su nessuno degli altri Ottomila.