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Bandiera Bianca •
Cosa ci dice la parca cena di Schlein, Bonelli, Fratoianni e Conte di un loro possibile governo
I leader del centrosinistra hanno consumato solo un magro pasto: pesce, focaccia bianca e acqua, non si sa se liscia o gassata. Un messaggio per il paese, oppure un modo per evitare di obnubilare le proprie lucidissime idee

Nessun banchetto, per carità, si sono affrettati a specificare i quotidiani, commentando la foto di Elly Schlein a tavola in una nota osteria romana con Bonelli, Fratoianni e Conte: solo pesce, focaccia bianca e acqua, non si sa se liscia o gassata. Io sto attento ai miei pasti domestici, ma quando esco con gli amici esprimo la mia felicità di vederli anche concedendomi uno sgarro, brindando, condividendo il dessert; loro, probabilmente, non erano così felici di vedersi, e vivevano l’occasione come un doveroso pasto di lavoro da cui svincolarsi il prima possibile, magari per tornare a casa e saccheggiare il frigo.
Mi sono dunque interrogato su quali possano essere state le ragioni che hanno indotto i candidati alla guida dell’Italia prossima ventura a dare notizia di una cena così parca. Escluse eventuali condizioni di salute, che mi auguro buone per tutti e che comunque dubito possano essere identiche per tutti e quattro, vedo solo tre possibili motivazioni per una dieta tanto stringente durante un’occasione conviviale destinata per giunta a essere resa pubblica, con tanto di ostensione sincronizzata della foto commemorativa.
Può darsi che i quattro cavalieri del campo largo abbiano scelto di non mangiare pesante né di bere nemmeno un goccio di vino per evitare di obnubilare le proprie lucidissime idee in materia di medio oriente, decrescita infelice e reddito di cittadinanza. Oppure vogliono comunicare che loro, altro che cene eleganti, vivono in una perpetua Gargonza in cui mangiano pietanze penitenziali come quelle che la figlia impone al presidente della Repubblica nel film di Paolo Sorrentino, poiché il centrosinistra si affretta sempre a imitare le proprie parodie. O infine vogliono inviare alla popolazione italiana un’esortazione calvinista a tirare la cinghia, per il bene del portafoglio e dell’intestino crasso; c’è da stupirsi allora che l’intento pedagogico da cui sono abitualmente animati non li abbia spinti a ordinare pane raffermo, locuste e acqua piovana. Elly Schlein, Bonelli, Fratoianni e Conte sono quei tipici commensali che, siccome sono a dieta loro, mettono a dieta l’intera tavolata e rovinano la festa a tutti: in genere, chi mangia così al ristorante non sa stare in società; figuriamoci governarla.