Su Mani Pulite (e non solo) ascoltate Goffredo Buccini, per favore

E' stato uno del pool dei cronistii di Tangentopoli. Uno dei pochi ad aver capito certi errori, e ne ha scritto. Sulla lettera del padre di Renzi, pubblicata anche dal Corriere, ha twittato questo: “E' uno dei momenti più tristi nella vicenda recente della magistratura italiana”
16 FEB 22
Ultimo aggiornamento: 05:00
Immagine di Su Mani Pulite (e non solo) ascoltate Goffredo Buccini, per favore
No non Guccini, sempre sia lodato. Buccini, Goffredo Buccini. Anche lui è un vero maestrone, in quel porto delle melme che sono i giornali italiani. Storico inviato e poi editorialista del Corriere della Sera, era lì, giovane e ardente come tanti di noi, quando scoppiò Mani pulite; si trovò nelle mani la storia di Mario Chiesa, che sembrava niente e fu la “palla di neve”. Divenne cronista di giudiziaria e buttò anche lui oltre l’ostacolo, in quell’ordalia, la sua “volontà di cambiare il mondo”. Trent’anni dopo ha fatto un libro, Il tempo delle Mani Pulite, già se ne è parlato su queste colonne, che ha il pregio, in mezzo a tanta bugiarda memorialistica in circolazione, di essere sincero, a tratti autocritico, smitizzante di quel tempo delle mele marce, ma non tutte. Non tutte.
Non è poco, altri sono invecchiati peggio. Così ascolta Buccini. Lunedì finiva sui giornali, anzi tra i primi sul suo Corriere, tornato Ventilatore numero 1 senza aver imparato niente, la lettera famosa del babbo a Matteo Renzi. Goffredo Buccini lunedì ha fatto un tweet: “Allegare agli atti processuali la lettera di #Tiziano #Renzi al figlio è uno dei momenti più tristi nella vicenda recente della magistratura italiana”. E chissà cosa hanno pensato al Corriere. Noi abbiamo pensato soltanto che al Corriere c’è ancora qualcuno da leggere.