Lezione di cinismo per Zaki

Nel paese della commedia dell’arte e dell’ipocrisia basta poco per essere gabbati. E così, dopo il commento indegno di Patrick Zaki sui massacri di Hamas, subito smentito, salta l'ospitata su Discovery da Fazio. Forse
12 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 04:00
Immagine di Lezione di cinismo per Zaki

Foto Ansa 

Ebbero da rumorosamente criticare, certuni, persino per il fatto che non parlasse granché bene l’italiano. L’ultimo dei problemi, a ben guardare, visto che in quattro e quattr’otto Patrick Zaki ha dato mostra di aver imparato tutto il resto del non irreprensibile costume pubblico nazionale. L’aereo sì ma non quello del governo; la politica mai e poi mai, però chissà vedremo. E ora quel commento indegno, sui massacri di Hamas, ma con rapida smentita già degna di un politico sgamato.
Però sbagliando si impara, e si è liberi di farlo. E gli imbecilli che si sono subito buttati a digitare “dovevamo lasciarlo là” e altre oscenità, dovrebbero invece imparare a tacere. Quello che Zaki forse doveva ancora apprendere è che nel paese della commedia dell’arte e dell’ipocrisia basta poco per essere gabbati. Fabio Fazio lo aveva già apparecchiato nel suo nuovo circo delle meraviglie, ma dopo quell’infelice uscita lo ha bloccato: Discovery è meno elastica della Rai, a quanto pare. Ma poi arriva Littizzetto e come se nulla fosse spiega che sì, adesso non era il caso, però tra un paio di puntate o tre, che volete che sia, Patrick Zaki potrà venire a presentare il suo libro, Sogni e illusioni di libertà. E anche una bella lezione di cinismo si potrebbe aggiungere, per il simpatico ragazzone.