Un paese per Dzeko

Dopo il video con i giocatori italiani che esultano all’eliminazione del Galles, l'attaccante della Bosnia-Erzegovina, che tenterà di fare lo sgambetto agli azzurri sulla via dei Mondiali di calcio, ha dato una lezione di buon senso: "Nessun problema. Con i social serve intelligenza, perché ogni cosa può scivolare da un’altra parte"

31 MAR 26
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Edin Dzeko EPA/AMER KAJMOVIC BOSNIA AND HERZEGOVINA OUT


Non vorremmo aprire un’altra volta l’irrisolvibile questione se siano i social a fare male ai giovani, o se invece siano i giovani a usare male i social. Ma un’indicazione per nulla peregrina, anzi piena di buon senso e segno di un cervello che non si lascia condizionare, ce l’ha regalata Edin Džeko, splendido fuoriclasse quarantenne e capitano della Bosnia-Erzegovina che stasera tenterà di fare lo sgambetto agli azzurri sulla via dei Mondiali di calcio. Sapete tutti di quella cretinissima storia del video (cretinissimo) con i giocatori italiani che esultano all’eliminazione del Galles. Bene, richiesto di commento, il saggio fuoriclasse Edin ha risposto: “L’esultanza di Dimarco e di altri dopo i rigori di Cardiff? Nessun problema, anch’io non volevo giocare con l’Italia”. E ha proseguito: “Al giorno d’oggi con i social serve intelligenza, perché ogni cosa può scivolare da un’altra parte. Ci vuole attenzione. Tutti abbiamo visto cosa è successo, e tutto viene ingigantito. Dimarco mi ha scritto che non voleva offendere nessuno, gli ho risposto: ma di che parliamo? Non ci sono problemi”. Forse l’unica soluzione è diventare grandi. E anche smetterla di fare i giornali come se si fosse adolescenti su Telegram.