Un miracolo tutto barese

Mentre il World Press Photo celebra uno sguardo "potente e necessario" sulla realtà, a Bari riapre dopo un lungo restauro la chiesa del Rione Libertà che i domenicani dedicarono a Maria Santissima del Rosario

10 APR 26
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Foto Pixabay

Alla ricerca di un qualche sprazzo di bellezza che ci mettesse al riparo dalle lamentationes del World Press Photo 2026, il celebre premio riservato a chi ha occhi soltanto per le guerre, i cataclismi climatici le proteste di piazza – lo sguardo “potente e necessario”, secondo il binomio automatico e meno necessario che ci sia – ecco che un piccolo miracolo d’altri tempi ci è venuto in soccorso. Una di quelle storie che sembrano uscite da un’epoca passata, eppure vere e vive.
A Bari riapre dopo un lungo restauro una chiesa molto cara ai baresi, la chiesa del Rione Libertà che i domenicani dedicarono a Maria Santissima del Rosario, ma che per il popolo è invece “la chiesa di san Francesco”, perché a san Francesco di Paola fu dedicata nel Seicento dai suoi frati, i Frati minimi detti anche “paolotti”, presenti in ogni città e contrada del Sud. Sia il Rosario o sia san Francesco, il piccolo miracolo è che i due milioni del restauro li ha messi una famiglia di facoltosi e devoti cittadini. Che ha voluto rimanere anonima: “Nel silenzio, vogliono restare nel silenzio come è giusto che sia”, ha detto il parroco. E forse è questo silenzio, questo scomparire, il miracolo più sorprendente in questo nostro tempo. Questo sì, come dicono al World Press Photo, “necessario”.