Assunta Assolta, ora vediamo la Bisteccheria

Il titolare del celebre ristorante di via Giulia è libero, ora bisogna aspettare il giudizio su Delmastro. Potrebbe essere una nuova voce da aggiungere al menù delle inchiestone all’italiana che non superano quasi mai la prova del cuoco

21 APR 26
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Foto LaPresse

Ora, della Bisteccheria non sapremmo davvero che dire, mai mangiato al desco, e chissà come finirà. Per ora sappiamo solo che il gran maître di tutti i pasticci, Andrea Delmastro Delle Vedove, è ricomparso in pubblica militanza, ai gazebo per la campagna tesseramenti di Fratelli d’Italia. Sperando solo che siano tessere e non ordinazioni (ops). Ma queste storie di destre, inchieste e ristoranti hanno una lunga tradizione. Ad esempio i dolori di Assunta Madre, celebre bel posticino di via Giulia, iniziarono con intercettazioni che risalgono addirittura all’èra geologica Dell’Utri. Ma il povero Gianni Micalusi detto Johnny ne era estraneo, fu tirato nell’abbattitore dalla foga inquirente, diciamo. Più tardi Johnny e il suo locale furono tirati dentro davvero, robe dell’Antimafia: “gestione occulta”, il solito sciame di vip e di bel mondo frequentante che non manca mai, assieme al riciclaggio, e nel 2019 ecco una condanna in primo grado. Ma poi arriva il 2026, il secondo grado, ed ecco che fresca fresca come una spigola all’acqua pazza arriva l’assoluzione in Appello. Assunta Assolta, una nuova voce da aggiungere al menù delle inchiestone all’italiana che non superano quasi mai la prova del cuoco. Ops, d’appello.