Le primarie de Real Madrid

Schlein e Conte si vogliono sempre più bene, come Valverde e Tchouaméni, i due big che si sono presi a cazzotti duri. Ha voglia il presidente Prodi (ops, Pérez) a metterci una pezza

9 MAG 26
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Foto Ansa

Non dico candidare Florentino Pérez, sarebbe come cooptare fuoriquota azzoppati come Prodi o Zanda, ma almeno Álvaro Arbeloa, l’uomo che è riuscito a trasformare il Real Madrid in una rissa continua a cielo aperto, per le primarie del Campo largo lo si potrebbe convocare. Che gli manca? E’ un perdente nato. Più passa il tempo, più escono i sondaggi – l’ultimo dice che Elly batterebbe Giuseppi, con o senza la partecipazione di Silvia Salis, impalpabile peggio di Vinicius – più sembra di stare a Hormuz in barca a vela. Schlein e Conte si vogliono sempre più bene, come Valverde e Tchouaméni, i due big del Real che si sono presi a cazzotti duri, Valverde è finito svenuto in ospedale. Ha voglia il presidente Prodi (ops, Pérez) a metterci una pezza. Con Ernesto Maria Ruffini e Onorato che vogliono candidarsi pure loro, ma con Veltroni, D’Alema e Bindi che le primarie non le vogliono più è un caos peggio che stare a Valdebebas. Ma se proprio insistono a voler dare la parola al popolo, rischiano di finire come con Mbappé. I tifosi hanno fatto una petizione per cacciarlo, “Mbappé fuera!”, non si sa bene manco perché. Però hanno già racconto 40 milioni di firme. Ce n’è d’avanzo per battere pure Vannacci.