Alessandra Mussolini, la trasmigrazione di un format

La vittoria al Grande Fratello Vip della nipote di Benito e Sophia è la dimostrazione che la politica attuale, in tutte le sue forme, è identica alla televisione trash

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21 MAY 26
Immagine di Alessandra Mussolini, la trasmigrazione di un format

Foto LaPresse

Non saprei dire con precisione da quanto tempo Alessandra Mussolini abbia chiuso con la carriera politica, in ogni caso più lunga e variegata di quella che risulterà essere, tra un annetto o giù di lì, la carriera politica finita di tanti che al momento siedono in Parlamento e persino più in alto. Non ho un ricordo preciso nemmeno di che cosa abbia fatto, e perché, in politica la nipote di Benito e di Sophia. E anche su fronte dello spettacolo ho lacune che mi tengo care. Ma la notizia che abbia vinto l’edizione 2026 del “Grande Fratello Vip”, battendo ai punti nientemeno che Antonella Elia, è degna di molta attenzione. Non per il fatto in sé, o il programma in quanto tale. Ma perché la vittoria di Alessandra Mussolini rappresenta la trasmigrazione di un format di successo, che è lei stessa, dalla politica al trash più trash della tv generalista. O, se volete, è la dimostrazione che la politica attuale, in tutte le sue forme, è identica alla televisione trash. Se uno o una dei futuri parlamentari trombati decidesse di trasferirsi al “GF” o all’“Isola dei famosi”, non avrebbe problemi ad ambientarsi: regole, stili, linguaggi e persino posture corporali sono le stesse. Alessandra Mussolini, da mo’ che lo sapeva.