Temperature bollenti e genitori al fresco

In Francia due bambine sono state trovate morte nell’auto di famiglia, in Italia invece due ragazzine scomparse sono state ritrovate. L'unica cosa che accomuna i due casi di cronaca è il modo in cui vengono riportati: non è mai colpa dei genitori

23 GIU 26
Immagine di Temperature bollenti e genitori al fresco

L'appartamento dove hanno ritrovato le due sorelline scomparse. Foto Ansa

Ci sono notizie che meno delle altre si vorrebbero mai leggere e tantomeno commentare. Facciamo che qui, da commentare, per rispetto e lutto, non è il fatto in sé ma la sua trasformazione in “notizia”: cioè, come sempre, il fatto più il suo pregiudizio sociale. In Francia due bambine sono state trovate morte nell’auto di famiglia, parcheggiata a Carpentras. Lasciate in macchina, forse dalla madre al ritorno dalla spesa, tragedia che non si può pensare. Poi c’è la notizia: è colpa dell’ondata di caldo “eccezionale” che ha colpito il sud della Francia. “La tragedia diventa uno dei simboli di una Francia soffocata dal caldo, con 54 dipartimenti con il bollino rosso e altri 35 con il bollino arancione”, ha scritto Rep. Poi c’è l’immancabile “governo sotto accusa per non aver sufficientemente anticipato questa ondata di calore”. Tutto nella stessa cronaca. La “canicule” è la “canicule”, perbacco. Ma se lasci due bambini in macchina non è colpa del caldo, è colpa dei genitori. Per altre due ragazzine è finita bene, in Italia. Le due sorelline scomparse sono state ritrovate, la madre e il compagno che le avevano prese con sé arrestati. Il procuratore ha detto: “Siamo davanti a un caso di amore genitoriale malato”. Togliamo anche amore, mettiamo responsabilità.