Rubriche
Il Bi e il Ba •
Lilli Gruber rischia di trasformare Vannacci in Jordan Peterson
L'intervista di Cathy Newman all'oscuro psicologo dell’università di Toronto lo trasformò in una star, e l'ultima puntata di Otto e mezzo potrebbe essere un remake scadente
12 GIU 26

Foto LaPresse
Dice: perché non guardi la tv italiana? Semplice: perché non mi interessano i remake scadenti. Ma andiamo con ordine. Nel settembre del 2016 un oscuro psicologo dell’università di Toronto di nome Jordan Peterson pubblicò un video – Professor against political correctness – contro una legge canadese che, nella sua lettura un po’ allarmistica, lo avrebbe obbligato a rivolgersi agli studenti usando i pronomi di loro preferenza. La sua popolarità cominciò a crescere, ma neppure chissà quanto. Era uno dei tanti incidenti delle guerre culturali nordamericane nella loro fase più concitata, e sarebbe stato probabilmente dimenticato se nel gennaio 2018 non fosse arrivata, come un detonatore, l’intervista della giornalista britannica Cathy Newman su Channel 4 News. La strategia di Newman era semplice: mettere all’angolo Peterson con una continua torsione inquisitoriale delle sue parole – il tormentone dell’intervista, diventato poi un meme, era “Dunque lei sta sostenendo che…” – e costringerlo così a rivelarsi come idolo della manosfera, transfobico trinariciuto, patriarca che vuole rimettere le donne in cucina.
Un piccolo rituale di degradazione con un fine pedagogico: la rieducazione del maschio tossico. Ciò che larga parte del pubblico vide, però, fu un altro spettacolo: una giornalista antipatica – lo stereotipo della femminista bianca e privilegiata che pretende di parlare a nome di tutte le donne – che tentava con ogni espediente di trasformare in mostro un professore un po’ spaesato che esponeva con garbo le sue idee. Il backfire fu clamoroso: decine di milioni di visualizzazioni e la nascita di una star culturale mondiale, che avrebbe poi cominciato a lanciare proclami sempre più spiritati indossando giacche sempre più eccentriche. Ora, fatte le debite proporzioni sulla levatura dei personaggi (Vannacci parte già trogloditico, senza bisogno di trattamenti mostrificanti), sostituite il primo video di Peterson con Il mondo al contrario, Cathy Newman con Lilli Gruber, Channel 4 News con Otto e mezzo. E capirete perché non perdo tempo a guardare la tv italiana.