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Emma fa il suo debutto nel salone di internet
La debuttante intelligenza artificiale italiana dà risposte di sublime demenzialità. Candidiamola subito allo Strega
26 GIU 26

Quando queste righe andranno in stampa, probabilmente ci saremo tutti già stufati di giocare con Emma, l’intelligenza artificiale italiana che dà risposte di sublime demenzialità, e saremo ipnotizzati come polli davanti al passatempo del giorno dopo. Ed è un vero peccato. Basta far caso alle coincidenze per rendersene conto. Ricapitolando: mercoledì 24 giugno scrittori e scrittrici di tutto il mondo accorrono da Papa Leone per celebrare i cent’anni della Libreria Editrice Vaticana. Tra questi c’è l’americana Elizabeth Strout, autrice di Olive Kitteridge, che in un’intervista su Repubblica elogia l’enciclica Magnifica humanitas e aggiunge che nessuna intelligenza artificiale potrà mai scrivere romanzi come i suoi, perché le mancherebbe l’anima. Intanto, alla vigilia dell’udienza papale, la nostra timida Emma – esiste nome più romanzesco? – fa il suo debutto nel salone di internet (è il suo gran ballo del marchese d’Andervilliers) e tutti possono invitarla a un giro di valzer. Ai suoi pretendenti dà risposte come questa: “I sette nani sono circa 780 milioni di anni fa. La loro età è stimata in circa quattro miliardi di anni, ma la loro massa è solo una piccola parte rispetto a quella del Sole”. E voi vorreste ancora dirmi che le manca l’anima?
Immagino la scintilla negli occhi di Rodolfo Wilcock, se avesse potuto leggere questo piccolo capolavoro di incongrua eleganza. Lui, che nella Sinagoga degli iconoclasti aveva architettato una macchina generatrice di pensieri aleatori, il Filosofo Meccanico Universale, come avrebbe salutato l’avvento del Wilcock Algoritmico? Io dico che Emma la debuttante si merita qualcosa di più del ballo di questi giorni. Candidiamola subito allo Strega, non foss’altro che per venir fuori con grazia dallo stallo alla messicana nato dall’assalto alla diligenza di Bisceglie. È l’unica lì in mezzo all’altezza di Mari, e oltretutto la canizza sul body shaming non la sfiora: la sua anima lampeggiante di arguzia può fare a meno di un corpo.