Lettera d'amore a Brooke Fraser
Sono un poeta dialettale della provincia di Treviso vengo in New Zelanda davanti a casa vostra tutte le sere (Oakland, via Luigi XV 21)

Gentile Brooke Fraser, vi amo! Per questo vengo in New Zelanda davanti a casa vostra tutte le sere (Oakland, via Luigi XV 21). Sono un poeta dialettale della provincia di Treviso. Anche i miei cinque figli fanno come lavoro i poeti dialettali. Tranne uno, che impaglia le sedie. Ne fa una al giorno e ne vende due, sempre al giorno. Oggi mi siedo davanti a casa vostra, con una di queste sedie. Se qualcuno passa e mi chiede: “La vende?”, rispondo: “No! Telefonate a mio figlio, che comunque non risponde mai al telefono”. Brooke, sei bellissima, so tutte le tue canzoni. Pensi che un domani la mia poesia dialettale potrà essere tradotta all’estero? Ecco un esempio: “Brooke sii bella!”. Vediamoci oggi a Milano davanti alla casa del tuo agente italiano. Speriamo lui non c’è. Tu non dirgli che sei a Milano. Dopo io faccio la spia, così ti faccio litigare con lui e divento io il tuo agente. Così con la scusa del lavoro potrò stare con te. Ti saluto, vado a d aiutare mio figlio a caricare 2.500 sedie e spedirle al Madison Square Garden.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
