
Fare il cretino in stazione non mi è mai piaciuto. Anzi non avevo mai pensato di farlo. Soltanto che era venuto a mancare il cretino della stazione del mio paese. Era dal 1964 che faceva il cretino in stazione. Tutte le stazioni ferroviarie devono avere uno che fa lo scemo in stazione.
Insomma l’altro giorno mi chiamano in comune e mi fanno: “Come lei sa è venuto meno il nostro pirla da stazione. Le caratteristiche di ogni scemo da stazione sono uguali: sui 50 anni, disoccupato da sempre, scolarità medio-bassa… lo deve fare lei!”. A me non piace. Ma l’impegno è modesto. Si tratta di andare in stazione otto-nove ore al giorno e fare un po’ il cretino.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
