L'interesse dei servizi segreti europei per l'Italia
"E' stata bella l’idea di mettere in ogni stato dell’unione uno stimato studioso di economia che parla male dell’euro", dice al nostro Innamorato fisso

Telefonata intercettata tra me e il capo dei servizi segreti europei (che è un lituano ma abita in via Padova a Milano).
Capo servizi: “Allora è stata bella l’idea di mettere in ogni stato dell’unione uno stimato studioso di economia che parla male dell’euro”.
Io: “Sì! E’ stata una bella trovata”.
Capo servizi: “Noi avevamo previsto il successo di alcuni movimenti antieuro, e per questo ci siamo cautelati con economisti che esagerano contro l’Ue apposta. Così da essere presi come ministri nei governi antieuropei nei loro stati”.
Io: “Quando poi sono ministri fanno per un po’ finta di essere quello che hanno scritto. Ma poi salta tutto a favore dell’Ue”.
Capo servizi: “Per forza come facciamo a competere con Usa e Cina”.
Io: “Non possiamo togliere le sanzioni alla Russia uscire dalla Nato e andare con loro?”. Capo servizi: “Sì! Possiamo far finta però vediamo”.
Ps. Ma poi esiste una struttura d’intelligence che dipende da Strasburgo? Risponde Rocco Casalino: “Sì, però meglio non dirlo, in quanto dispone di fondi non in bilancio (giustamente per me)”.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
