Cara Berenice Bejo, voglio andarmene dal Foglio
Non può dirglielo lei? Ho vergogna a comunicarglielo

Berenice Bejo (foto LaPresse)
Gentile Berenice Bejo, scusi se le scrivo solo adesso, ma l’ho vista solo adesso, se no le scrivevo una lettera d’amore molto prima. Di tutte le donne a cui ho scritto su questa rubrica lei è la più affascinante (anche Piero Vietti dice così). Sono d’accordo con lei su tutto, anche sul più bel film della storia che è “Ricatto d’amore” con Sandrona Bullock. Anche Piero Vietti dice uguale. Permetta che mi presenti: sono un collaboratore del Foglio, vorrei andare via e lavorare per Dagospia. Però ho vergogna a comunicarlo al Foglio. Berenice, non può dirglielo lei? Tu dirai: ma che uomo sei, prenditi le tue responsabilità. Hai ragione amore, ma già da piccolo facevo così. Per questo nessuna donna mi ha preso. Con te amore sarà diverso. Sono un giovane che oggi sa che la donne vuole non un capriolo, cosa che sono. Amore, vediamoci oggi. Però no, aspettiamo. Baci.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
