di Maurizio Milani
Lettera d’amore a Ilaria D’Amico
Perché non rappresenti l’Italia nel mondo come ministro?
di
28 JAN 19
Ultimo aggiornamento: 08:43 PM

Ilaria D’Amico (foto LaPresse)
Lettera d’amore a Ilaria D’Amico. Ilaria, non ho mai cominciato una lettera d’amore così. L’altra sera ospite in tv di un programma eri bellissima. La regia ti inquadrava fissa anche se parlava un altro ospite (schermo diviso in due. Ci hai ipnotizzato, non riuscivamo a staccare lo sguardo da te. Parlo al plurale perché sui social tanti hanno avuto lo stesso effetto. Sei veramente una delle donne più belle del mondo. Basta, non posso più dirti niente, se non che sto aspettando il reddito di cittadinanza dal governo. Ilaria, perché non rappresenti l’Italia nel mondo come ministro? Scusa, ciao, grazie, un saluto.
P. S. Tanti cittadini esteri in Italia dicono che sei la più bella. Anche in Usa non c’è una donna bella così. Inutile dire che sei una bravissima giornalista. Però noi uomini, inutile mentire, guardiamo più al romanticismo che ad altri settori di lavoro.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.