Una non lettera d'amore (anche se lo è) per Ariana Grande
"Per me siete la donna più bella che c’è, sia in Italia che fuori". Il nostro Innamorato fisso scrive alla cantante americana

foto LaPresse
Gentile Ariana Grande, sono un suo ammiratore. Non consideri questa una lettera d’amore, anche se lo è. Certo, lo è più di ogni altra. Per me siete la donna più bella che c’è, sia in Italia che fuori. Sono un laureato di 49 anni, abito nella casa di Ippolito Nievo senza il permesso dei pronipoti. Adesso dal suo scrittoio sto appunto mettendo giù questi pensieri per voi. Un attimo, che si è spaccato in due lo scrittoio. Non è da escludere che, oltre l’età del mobile, anche il mio peso sia stato causa di tale crollo. Ma non penso. Amore, mi piacerebbe vederti quando sei in Europa. A Bruges ho un negozio di porcellane gestito da mio figlio, un grande obeso di 21 anni. Da quando c’è lui il negozio sta fallendo: il tatuatore davanti a noi ci ha portato via tutti i clienti. Vengono nella nostra via per acquistare una porcellana molto fine e si ritrovano a farsi tatuare un fenicottero o impiantare un anello al naso. Mio figlio per esempio si è messo un disco di legno nel lobo. Adesso se lo leva il lobo è largo come un cd. Anzi se glielo metti suona. Il negozio va male anche per questo. Amore, devo salutarti: parto per Limoges, dove ho un altro figlio che ha un negozio di porcellane che sta fallendo perché le acquista a 150 eurol’una e le vende alla metà. Baci
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
