Lettera d'amore a Monica Bellucci
Cosa fa un disoccupato in attesa della chiamata del navigator per dirgli di no? Scrive all'attrice italiana

Gentile Monica Bellucci,
sono un disoccupato di 96 chili. Sto aspettando la chiamata del navigator per dirgli: no! E poi ancora (seconda chiamata): no! La terza accetto. E’ che a noi raccomandati (al contrario) ci propongono tutti lavori che lasciamo perdere. Mai una proposta per fare un film o una pubblicità. Niente di bello. Tutti lavori di carico e scarico. Che poi quando lo dici in discoteca non trovi la fidanzata. Sono tutti sales manager, public relation senior. Noi non siamo niente. Io e mio fratello di 95 chili disoccupato. Che lavoro andiamo a fare? A tagliare e pulire il giardino dei miliardari comunisti del mondo della letteratura. Non vado. Forse compriamo un furgone diesel del 1979 per dieci euro e andiamo a fare i mercatini dove c’è la merce usata. Chi la ruba? Noi no. Però vediamo, tante biciclette del comune di Milano se smontate e pitturate.
Ciao amore, ti penso.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
