di Maurizio Milani
Lettera d’amore collettiva alle Bananarama
Non riesco a dire chi amo di loro. Che poi è un amore artistico legato alla loro attività
di
19 SEP 19
Ultimo aggiornamento: 11:18 AM

Bananarama (Wikimedia)
Questa è la prima lettera d’amore collettiva che scrivo. Non per mancare di rispetto. Ma perché le Bananarama, negli anni Ottanta, chi non era innamorato di loro? Io sì! Bene, lo sono ancora! Di più adesso. Non riesco a dire chi amo di loro. Che poi è un amore artistico legato alla loro attività. Che poi siano anche bellissime e da fidanzarsi, lasciando senza preavviso l’attuale morosa, questo è un altro discorso. Loro erano il top. Ecco perché il Foglio da oggi oltre a Woody Allen farà tutti i giorni una pagina sulle Bananarama. E come finire una lettera così con: amore-amore-amore. E ancora amore. For you. Ma neanche? No, stavolta no. Andate subito a vedere su YouTube. Io sono già lì da diversi anni a guardare le Bananarama.
Di più su questi argomenti:
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.