Sala imbufalito per una serata danzante a Milano
Il sindaco di Milano si è offeso molto con il direttore del Museo del Risorgimento che ci ha prestato le divise

Aristocratici austriaci attorniano l'Imperatore Francesco Giuseppe durante un ballo alla Hofburg, in un dipinto di Wilhelm Gause (1900)
Ieri sono stato a una serata danzante a Milano. Essendo tutti nostalgici degli Asburgo, eravamo vestiti come Radetzsky. Il sindaco Sala si è offeso non tanto con noi, quanto con il direttore del Museo del Risorgimento che ci ha prestato le divise. Purtroppo è stato licenziato. Quindi lui, che ha già una certa età, è andato in banca per chiedere un prestito. Il direttore della filiale gli chiede: “Per quale investimento le servono i soldi?”.
Lui: “Vorrei far intitolare il campo della Ternana a Carlitos Tevez”.
Il direttore: “E’ un po’ rischioso come prestito!”.
L’ex direttore del Museo: “Ma neanche tanto. Pensi che il mio collega del Museo del Rinascimento è stato licenziato anche lui dal Sindaco di Milano perché ha prestato i vestiti a dei pirla e a lui il prestito gliel’han concesso”.
Funzionario: “A beh, se le cose stanno in questo modo, anch’io le faccio il fido bancario. Non si preoccupi ce l’ha già da adesso”.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
