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A chi vuole abolire il Rdc, noi figuranti alla rievocazione di Legano minacciamo sciopero
Noi veri poveri siamo anche pronti alla delazione, se serve a salvarci: per esempio la mia assistente sociale (abusiva) legge la mano (anche). Togliete a lei il reddito di cittadinanza

Matteo Salvini davanti al dipinto del Carroccio (LaPresse)
In merito alla nuova legge finanziaria, c'è il problema posto da Salvini. Togliere i nove miliardi per il reddito di cittadinanza. Noi percettori diciamo no!! Se serve la delazione, ben venga. La mia assistente sociale (abusiva) legge la mano (anche), dalla mattina alla sera riceverà trenta clienti. Togliete a lei il reddito. Noi veri poveri siamo stufi per poter campare di fare del buon bracconaggio. Sulle rive dei tre fiumi di Milano è sparito il daino. Ne erano censiti 14.000. In pratica si è estinto. Il vizio di catturare daini a Milano c'è sempre stato, ma mai così. Oggi il piatto tipico delle trattorie lombarde è polenta e daino. Comunque se Salvini insiste, noi figuranti alla rievocazione della battaglia di Legnano facciamo sciopero. Per cui la festa salta. Io per esempio facevo Alberto da Giussano che invertiva la sorte della battaglia contro il Barbarossa. In pratica lo facevo scappare. L'imperatore tedesco era interpretato da mio zio (anni 31) anche lui percettore di reddito. Inutile dire che se non ci danno più il reddito per stare a casa, non votiamo più Lega.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
