Kant, Arendt e lo scrivano Bartleby nella piazza del Tribunale di Bolzano
“Nessuno ha il diritto di obbedire”

Bolzano, il bassorilievo del Duce coperto da una scritta di Hannah Arendt (via Democratica)
Avevo citato ieri la conclusione dell’incontro di Srebrenica tirata dal blogger serbo-bosniaco antinazionalista di Banja Luka, Srđan Puhalo: “La malvagità non ha bisogno di gente malvagia, ma di persone obbedienti”. Nel mio recente istruttivo soggiorno nei dintorni di Bolzano / Bozen ho visto nella piazza del Tribunale, sul frontone del palazzo, già Casa Littoria, decorato dal colossale bassorilievo dello scultore sudtirolese Hans Piffrader con Mussolini a cavallo, la citazione plurilingue di Hanna Arendt che, sovrapposta al motto fascista “Credere obbedire combattere”, dice: “Nessuno ha il diritto di obbedire”. Buonissima decisione. (Mi sarebbe piaciuto, dico senza pretese, ribadire il concetto con un’altra citazione: “Preferirei di no”. Kant, Arendt e lo scrivano Bartleby).