Cosa resterà di questi anni Dieci?

Gli anni Ottanta furono molto autoconsapevoli, vennero malinconicamente riepilogati da Raf e magistralmente anticipati da “L’anno che verrà” di Lucio Dalla. L'ultimo decennio sembra ignaro di sé stesso
4 DIC 19
Ultimo aggiornamento: 19:47
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Cosa resterà di questi anni Dieci? Sto citando la canzone di Raf di Sanremo 1989, l’ultimo festival dell’ultimo decennio di benessere e sovranità nazionale (il trattato di Maastricht venne firmato nel ’92). Gli anni Ottanta furono molto autoconsapevoli, vennero malinconicamente riepilogati da Raffaele Riefoli (coautore decisivo Giancarlo Bigazzi) e magistralmente anticipati da “L’anno che verrà” di Lucio Dalla, 1979. Gli anni Dieci sembrano ignari di sé stessi. La canzone che ha inaugurato il decennio di declino economico e cognitivo è “Fame un spritz” di Sir Oliver Skardy. Ma senza volerlo. E manca la canzone-riepilogo: qualcuno la scriva (per fare pulizia, raccogliere le cose scadute come i windsurf, Reagan e Gorbaciov per Raf, chiudere tutto dentro lo scatolone dei ricordi e guardare con occhi nuovi il decennio che arriva).