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di Camillo Langone

L'unicità di Stefano Bonaga, filosofo peripatetico e allopatico

"Per il disperato d’amore non v’è conforto nei poeti. Meglio una farmacia di una libreria”, si legge in un suo libretto appena ripubblicato. Prendere nota
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14 APR 20
Ultimo aggiornamento: 02:47 PM
Immagine di L'unicità di Stefano Bonaga, filosofo peripatetico e allopatico

(foto LaPresse)

Peripatetico e allopatico, Stefano Bonaga. Il primo attributo lo uso dal tempo lontano in cui compresi l’unicità contemporanea del suo filosofare passeggiando, sotto i portici bolognesi. Il secondo glielo assegno ora, dopo aver riletto “Sulla disperazione d’amore”, piccolo libro di aforismi privati e universali che compulsai la prima volta quando uscì con Feltrinelli, ricavandone una delle mie frasi preferite: “La parola conta quando è sessuata”. Ora che è stato ripubblicato da Aliberti estraggo altre affermazioni. Una frase che, avvicinandolo a Girard, emenda Bonaga dall’essersi laureato con Deleuze: “Il Cristo è l’unico dio che ha avuto l’adorabile idea di sacrificarsi”. E alcuni bei passaggi antiomeopatici e antipoetici: “Le pillole sono una delizia per il disperato d’amore”. E ancora: “Per il disperato d’amore non v’è conforto nei poeti. Meglio una farmacia di una libreria”. Prendere nota.

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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).

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