Meglio Vitruvio delle archistar

I secoli rispetteranno le costruzioni di oggi, come hanno fatto con quelle di ieri? C'è di che dubitarne: sono architetture che già si fanno fagocitare dal paesaggio in ossequio all’ideologia ambientalista, al diktat della sostenibilità
29 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 04:00
Immagine di Meglio Vitruvio delle archistar

Il Palazzo di Ezzelino a Padova (Padova.net) 

Oh gran bontà degli architetti antichi! Passeggiando per una Padova centralissima eppur quasi segreta scopro una casa medievale intatta, il Palazzo di Ezzelino, e ne leggo la lapide: “Rispettarono i secoli questo edificio da Ezzelino Balbo eretto circa 1160”. Mi domando: i secoli rispetteranno le archistarate della nostra epoca? Nove secoli sono tanti, un edificio per resistere così a lungo dev’essere al contempo solido, bello e funzionale, insomma vitruviano. Quanto potrà durare la nuovissima torre babelica costruita da Frank Gehry ad Arles? La tracotanza attirerà l’ira di Dio, la dipendenza dagli ascensori la farà traballare a ogni crisi pandemica o energetica. Di segno stilistico opposto ma di analoga caducità appare a Roncade di Treviso, qui vicino, il nuovissimo campus progettato dallo studio Rogers Stirk Harbour, che sembra pronto a sprofondare, a farsi fagocitare dal paesaggio in ossequio all’ideologia ambientalista ossia estinzionista, al diktat antiumanistico della sostenibilità. No, è chiaro, le archistarate non dureranno, i secoli non rispetteranno chi non rispetta Vitruvio.