L'immagine della Puglia traballa? Una soluzione

Il turismo pugliese soffre per i prezzi alti e per i servizi non sempre all'altezza, e i residenti si possono lamentare delle strade e dei furti. Ma per salvare il territorio si può inziare rimuovendo due opere scultoree di dubbio gusto
19 AGO 22
Ultimo aggiornamento: 04:03
Immagine di L'immagine della Puglia traballa? Una soluzione

 La statua dedicata a Manuela Arcuri a Porto Cesareo (Ansa)

Modesta proposta per il rilancio dell’immagine pugliese. Quest’estate per la prima volta la Puglia turistica ha cominciato a traballare: colpa dei prezzi troppo alti? Dei servizi troppo bassi? Non saprei, non sono un turista, non ho mai fatto un giorno di vacanza in vita mia, non sono mai atterrato a Palese né a Brindisi, non ho mai usufruito di stabilimenti balneari, non sono mai entrato in un trullo che non fosse di parenti o amici, sulla Puglia ho un punto di vista da semiresidente, trovo terribili l’asfalto (le strade di Andria sembrano bombardate), il primato dei furti d’auto (più che a Napoli), il numero di sparatorie (a Cerignola, a Marina di Lesina…)… Per l’asfalto ci vorrebbero più soldi, per i delinquenti ci vorrebbero nuove leggi e nuovi giudici: campa cavallo. Ma qualcosa si può fare, qualcosa che costa pochissimo: buttare in mare le due statue che deturpano la costa altrimenti magnifica ossia l’orribile statua di Manuela Arcuri a Porto Cesareo e l’agghiacciante statua di Lucio Battisti a Torre Squillace, appena inaugurata. Non sono sicuro che basti ma sono sicuro che l’immagine della Puglia ne trarrebbe giovamento.