di Camillo Langone
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Goda della luce perpetua David Crosby, che cantò le chiese medievali della Loira
Lo ha fatto senza ingombrare le orecchie di ciance, come fanno i rapper, né gli occhi di ostentazioni, come fanno i Maneskin. Con dolci note, testi laconici, toponimi mariani
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21 JAN 23
Ultimo aggiornamento: 04:53 AM

Notre-Dame de Cléry accolga David Crosby, morto vecchio dopo una vita di eccessi alcolici e narcotici che evidentemente non sono sempre letali, l’hippy baffuto e longicrinuto che nel remoto 1971 cantò le chiese medievali della Loira in un magico brano di pochissime parole: “Orleans, Beaugency, Notre-Dame de Cléry…”. E che nello stesso magnifico disco dello stesso remoto anno inserì un brano strumentale, una canzone contenente poco più di una frase e due canzoni senza vocabolo alcuno (tra cui la favolosa “Song with no words”). Goda della luce perpetua David Crosby per aver sognato e fatto sognare (cose bellissime: pace, amore e musica nella California assolata, oltre che nella Francia cortese) senza ingombrare le orecchie di ciance, come fanno i rapper, né gli occhi di ostentazioni, come fanno i Maneskin. Con dolci note, testi laconici, toponimi mariani: “Orleans, Beaugency, Notre-Dame de Cléry…”.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
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