Si guardi agli agricoltori con più simpatia

Protestano anche contro il Green Deal, il patto Ue a favore della natura contro l'uomo
2 FEB 24
Ultimo aggiornamento: 05:00
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(foto Ansa)

Prima di parlare, leggere. Prima di parlare delle proteste degli agricoltori, dico. Ma leggere le loro richieste potrebbe non bastare: sono molte e molto articolate e i non esperti ci capiscono poco. Dunque bisogna leggere la Bibbia. Mica tutta. Basta fare la ricerca per parola e cercare “Carestia”. Parola che non pronuncia più nessuno, parola che sembra obsoleta: errore. Nella Bibbia compare dozzine di volte e ogni volta è una tragedia: “Se decidiamo di andare in città, in città c’è la carestia e vi moriremo. Se stiamo qui, moriremo”. Nel mondo antico ossia nel mondo prima dei trattori, dei fitofarmaci, dei concimi chimici, la carestia era di casa e dopo due o tre cattive annate la gente cominciava a morire di fame. Prima i poveri, ovviamente. Rieccoci agli agricoltori. Protestano anche, non solo ma anche, contro il Green Deal, il patto Ue a favore della natura contro l’uomo.

Lo si chiami Patto Carestia: prevedendo la riduzione dei fitofarmaci, la riduzione degli allevamenti, la riduzione dei terreni coltivati comporta la riduzione della produzione. Approvvigionarsi in altri continenti del cibo destinato a mancare? Ma certo: 1) se ce lo vendono; 2) se abbiamo i soldi per comprarlo; 3) se le navi che lo trasportano non vengono bloccate dalle guerre. Altrimenti: carestia. Si guardi agli agricoltori con più simpatia.